Come scegliere il tuo Coaching Training

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Come scegliere il tuo Coaching Training  Come scegliere un percorso di Coaching Training?

A seguito della pubblicazione dei miei post, alcune persone mi hanno chiesto privatamente un consiglio su come scegliere un percorso di Coaching Training o una Scuola di Coaching per iniziare un percorso di formazione nel mondo del Coaching Umanistico.

Decido di rispondere pubblicamente attraverso la mia semplice e schietta opinione sulla formazione e relativa certificazione in Italia nonché sul modello di Coaching Training che si sta affermando negli ultimi anni.

Partiamo da un primo dato: con tutte le Scuole di Coaching che ci sono le offerte non mancano e quindi anche il rischio di ingenerare una gran confusione.

Com’è ormai risaputo, attraverso la lettura dei miei articoli, sono un po’ critico su ciò che vedo accadere in Italia in questo momento nel mondo della formazione.

Per di più, siccome a me piace fare ricerca, monitorando anche il mercato globalizzato, da anni seguo con occhio critico anche quello che succede all’estero, per avere appunto un quadro più ampio possibile sul mondo della formazione.

Credo, in tutta verità, di essere arrivato ad un buon livello di preparazione in tale ricerca.

Considero anzi questo mio modo di fare un primo buon suggerimento di come fare a “reperire” la formazione di qualità ed anche dei Trainers veramente autorevoli.

Eviterei poi di farmi rapire dall’entusiasmo e dalla passione, cercando di osservare il “mercato” nel modo più obiettivo ed ampio possibile.

Molte persone fanno l’imperdonabile errore di buttarsi nel primo corso che capita senza tener presente nulla: né il Trainer né le referenze della società per cui lavora.

Sono testimone di un tendenza tutta italiana che va nella direzione di investire nel corso geograficamente più vicino, senza tener presente altre caratteristiche ben più importanti.

E poi? E poi c’è l’altro rischio: l’entusiasmo per l’appunto!

C’è chi si butta a capofitto in un percorso ritrovandosi alla fine con un pugno di mosche in mano.

Ora svelerò un mio piccolo segreto: quando fai formazione ricorda che chi insegna trasmette anche i suoi limiti… Ricordalo sempre! Ricorda, in altre parole, che la qualità della formazione dipende innanzitutto dalla qualità del Trainer.

Perciò bisogna tenere sempre a mente la regola d’oro “numero 1” (come la prima monetina di Zio Paperone): “Pazienza, pazienza e ancora pazienza”.

Aspettare, riflettere e investigare non dando per scontato niente, siate anche dei “novelli Socrate”, date per certa e scontata la vostra ignoranza sulla materia e agite di conseguenza.

Ora proviamo a fare una cosa inconsueta: invece di partire dal Trainer partiamo da te stesso, da ciò che desideri.

Perché vuoi fare un percorso nel mondo del Coaching? Vuoi fare il Coach Professionista per lavoro? Vuoi usare gli strumenti del Coaching nel tuo lavoro? Questa semplice distinzione già di per sé spalanca due mondi completamente diversi con relativi percorsi di formazione diversi. Tutto questo, infatti, ci fa tornare al punto di partenza: chi è il tuo Trainer? Che cosa sa fare?

A questo punto veniamo ad un’altra distinzione fondamentale. Certificato o non certificato? Subito una premessa: è tutta una farsa! In Italia e nel mondo non ci sono certificazioni riconosciute da nessuno, questo occorre dirlo a voce alta e a chiare lettere.

Se sei il tipo di persona che vuole avere il certificato per forza firmato da un grande nome per soddisfare il tuo ego ed avere il pezzo di carta firmato dal “personaggio” va bene.

Se invece lo dovessi usare per lavoro, quanto pensi che i tuoi clienti conoscano i trainers col nome altisonante? Secondo me nessuno.

Inoltre fai attenzione: i tuoi clienti non conoscono neanche quelle finte associazioni (nazionali e internazionali) che si fregiano di rispettare finti standard qualitativi ed etici… E’ tutta una fregatura, una finta vendita di qualità.

Dietro di loro ci sono i soliti furbetti del quartierino (dietro di loro ci sono le loro Scuole di Coaching) che utilizzano le Associazioni per fare la loro attività promozionale e commerciale.

Se desideri operare nel mondo del Coaching più che un certificato secondo me, ti serve qualcuno che ti sappia insegnare il Coaching.

Nella nostra Scuola di Coaching abbiamo tutti un credo, ereditato e condiviso con il nostro team leader Angelo Bonacci: ci professiamo Coach solo dopo aver avuto dei clienti… non prima.

Angelo ad esempio riesce a fare Coaching in tutte le salse: nelle aziende, nel suo studio, con skype… lo fa con manager, imprenditori, genitori, adolescenti, sportivi. Con lui ho visto il vero Coaching, ho visto clienti felici.

Questa cosa di lui mi ha sempre colpito ed entusiasmato perché la considero una caratteristica rara; il chiaro esempio di un Trainer che vive facendo Coaching coerente con la filosofia del Coaching.

Insomma, quello che vorrei comunicare con il mio post è che la scelta del Trainer deve essere riferita a ciò che interessa veramente.

Come capire le abilità di un bravo Trainer?

Indaga su di lui in profondità, consapevole di dover superare il velo delle apparenze. Non ti accontentare di una pagina web professionale. Leggi i suoi post se ha un blog.

Che tipo di post scrive? Cosa intuisci di lui? Scrive articoli con tutti gli esempi che si trovano nei 100 libri tutti uguali di Coaching che si trovano in giro? E’ “bloccato” nel Coaching Training e non segue altre discipline? Usa paroloni molto fumosi ma non ti dà niente di pratico? E’ eccessivamente cervellotico e sfocia anche troppo nel New Age mischiando convinzioni ai suoi limiti? Percepisci che non ha un atteggiamento con i piedi per terra ma sembra un maestrino convinto di aver scoperto le tecniche segrete e te ne parla solo se compri il suo prodotto costosissimo o fai il suo corso costosissimo?

Per me tutte queste domande sono indispensabili e credo che se incominciassi a fartela anche tu in qualche occasione dovresti scappare a gambe levate.

Ti insegno ancora una piccola furbizia..

Inserisci il suo nome e cognome su Google scopri cosa ne esce fuori. Valuta  quante pagine parlano di lui, non mi interessa se sono 1000 pagine, investi il tuo tempo nell’analisi.

Cerca dei suoi video su Google Video o Youtube studiali tutti. Che impressione ti fanno?
A me non basterebbero delle interviste di persone entusiaste uscite dai suoi corsi o persone che ne parlano bene per convincermi, tra di loro potrebbero esserci suoi amici o collaboratori, e tra gli entusiasti spesso ci sono persone che non sanno nulla di questa disciplina e sono alla prima esperienza quindi non hanno elementi critici sufficienti per valutare.

Ancora… Ha una pagina su Facebook o su qualche altro Social Network? Se si trovalo e vedi di chi è amico e chi segue, così da capire le sue fonti da chi ha studiato e cosa studia oggi o se studia.

Mentre scrivo mi viene in mente un esempio di un Master Trainer “famoso” che posta su un forum di incompetenti, e si è associato a loro e ai loro valori. Oppure di gente che scrive di Coaching menzionando erroneamente la PNL. Mi vengono in mente libri ritenuti “best seller” che parlano della ruota della vita (vecchie banalità che tutti conoscono) o del tentativo di usurpare il metodo del coaching da parte di alcuni piennellisti.

Buona lavoro a tutti e buona indagine

– Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità. (Sigmund Freud)

Che pensi del mio post? che pensi del Coaching Training?

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Showing 3 comments
  • Clelia Iannone

    Questo è decisamente il post più chiaro che ho letto sul web!
    Anni fa quando ho iniziato a sbirciare il Coaching navigando in rete ho letto di tutto..soprattutto delle costosissime promesse che ovviamente scoraggiano i giovani!
    E la cosa più inquietante è stata quella, dopo aver conosciuto Prometeo Coaching ed essermi chiarita le idee, di ritrovare continuamente sproloqui che iniziano con “Coaching e PNL”…ovunque!
    E’ rassicurante sapere che c’è un “Watchman” del Coaching che osserva e ci aggiorna!
    Grazie Jimmi

  • Dora

    grande chiarezza espositiva! Concordo sul disorientamento che colpisce chi vuole saperne qualcosa e si imbatte in una giungla di corsi e corsetti … per non parlare dei numerosi venditori di fumo e accalappia-entusiasti!!!

    Promette bene questo Prometeo coaching (se il buongiorno si vede dal mattino …. )

    Dora

  • Grazie mille! Ottimo materiale!

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